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DURO BRACCIO DI FERRO CON SORGENTI PRESIDIANA

Il sindaco assicura: a Cefalù
l'acqua non sarà sospesa

Arriva a un punto cruciale il braccio di ferro tra il Comune di Cefalù e la società Sorgenti Presidiana che ha annunciato di volere fermare l’11 agosto gli impianti di potabilizzazione. In tal caso, ha replicato il sindaco Rosario Lapunzina, il Comune assicurerà l’erogazione tramite l’acquedotto pubblico.
“In realtà, come cittadini sanno bene, le criticità sono note da tempo - sottolinea il sindaco - e il Comune è impegnato a garantire la prosecuzione del servizio di potabilizzazione, sia attraverso la richiesta all'autorità territoriale idrica di Palermo  della necessaria autorizzazione ad anticipare la somma di 500 mila euro alla società Sorgenti Presidiana, quale acconto per le maggiori somme dovute e con riserva di rivalsa nei confronti dal gestore del servizio idrico non appena individuato, sia chiedendo al Presidente della Regione di avvalersi dei poteri sostitutivi nei confronti della Autorità d’ambito”.
Qui affiora subito la notizia che il sindaco ha chiesto di commissariare l’Ati, di cui è presidente il sindaco di Palermo, perché l’assemblea della società d’ambito non trova né il modo né il tempo di riunirsi per assumere la decisione più semplice: stabilire se, come dice Sorgenti Presidiana, il Comune è diventato il gestore unico del servizio dopo il ritiro dell’amal per i costi proibitivi del servizio di potabilizzazione, uno dei più cari d’Italia. L’Ati si trova però davanti alla posizione del Comune che, richiamando una legge regionale, sostiene di non potere essere il gestore. E quindi non ha titolo per pagare la mega bolletta di 1,7 milioni presentata da Sorgenti Presidiana. Siccome l’assemblea Ati non si riunisce e anzi l’ultima seduta è andata deserta, Lapunzina chiede ora alla Regione di esercitare i suoi poteri sostitutivi.
Il sindaco ha fatto anche un passo che potrebbe aprire un nuovo fronte: ha informato di tutto sia la Procura di Termini Imerese, che ora sarà diretta da Ambrogio Cartosio, sia la polizia e i carabinieri. Il sindaco sostiene che Sorgenti Presidiana, anche con il credito vantato, può chiedere l’applicazione di sanzioni e interessi ma non può sospendere un servizio pubblico essenziale.
Nella sua nota Lapunzina ricorda i termini della questione e lancia un monito soprattutto all’avi. “L'aspetto sul quale l'amministrazione non intende cedere - dice - è il principio che i cittadini devono pagare l'acqua potabile a una tariffa possibile.
Non accetteremo mai che per mantenere gli altissimi costi di potabilizzazione, a seguito di un contratto stipulato nel 2000, si pretenda di raddoppiare le tariffe, cosa peraltro impossibile per legge, facendo ricadere solo sui cittadini di Cefalù le diseconomie degli altissimi costi di potabilizzazione che vanno, invece, suddivise tra tutti gli 82 comuni della provincia di Palermo, nel rispetto dei principi del gestore unico d'ambito e della tariffa unica d'ambito, previsti, entrambi, dal legislatore nazionale”.
“Nel binomio acqua potabile ad un prezzo possibile - aggiunge - è contenuto il senso del contenzioso tra il Comune di Cefalù e la società Sorgenti Presidiana. È di tutta evidenza, inoltre, anche a chi non ha la laurea in ingegneria idraulica o in matematica, che le attuali criticità nella erogazione di acqua dipendono dal fatto che l'impianto di potabilizzazione produce, al momento, la quantità minima contrattuale di 6500 metri cubi giornalieri, a fronte degli oltre 10.500 metri cubi giornalieri prodotti in passato durante la stagione turistica. Ne consegue che la quantità è del tutto insufficiente per le attuali necessità di approvvigionamento della città”.
Per questo, nella qualità di autorità sanitaria locale, il sindaco assicura che “anche nella deprecata eventualità che la società Sorgenti Presidiana decidesse di far cessare l'attività dell'impianto di produzione di acqua potabile a partire da venerdì 11 agosto, il Comune di Cefalù attiverà tutti gli interventi necessari per assicurare, comunque, la fornitura di acqua attraverso il pubblico acquedotto”.
09.08.2017

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