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COLPO DI SCENA A CEFALÙ

Croci ritorna dal passato:
“Io candidato so unire le forze”

Sembrava una storia passata e irripetibile. Invece dall’ombra torna e avanza la figura di Edoardo Croci, il candidato del centrodestra che nella campagna elettorale del 2012 si contrappose a Rosario Lapunzina. Croci si riprende la scena e si ripropone come uno degli attorti in campo. Ma non pensa di entrare nella squadra di Fabrizio Piscitello o in quella di Pippo Guercio. Meno che mai nello schieramento di Lapunzina. Croci promuove una sua nuova candidatura. E lo fa con una lettera pubblica che ha come destinatari gli elettori di un’area di centrdestra ma soprattutto Piscitello e Guercio. Non lo dice in modo esplicito ma il senso della sortita è quello di chi pensa di svolgere il ruolo di un “padre nobile” e chiama tutti a raccolta. Come dire, ora ci penso io.
Bisogna capire meglio quale sia il disegno che muove il ritorno di Croci: se sia quello di sparigliare le carte per riaprire partite mai chiuse oppure quello di unificare le forze per alzare un argine alla candidatura di Lapunzina. Un’ipotesi maliziosa insinua il dubbio che Croci possa mettere scompiglio per regolare un conto politico. Nel 2012 la sua sconfitta maturò anche per uno scarto considerevolmente negativo tra la somma dei voti delle liste che lo appoggiavano e il risultato personale. E lui non la prese bene. Così come considerava una manovra di disturbo la presenza dell'incandidabile (allora) Vittorio Sgarbi. Presentò anche un ricorso sulla validità delle elezioni rigettato dal Tar.
Le mosse e gli eventi futuri diranno come stanno realmente le cose e se Croci, che ha come punto di riferimento centrale Milano dove insegna e dove fa politica, stia tenendo ancora coperte tutte le sue carte.
Intanto c’è questa sua lettera aperta. La premessa accredita una sollecitazione che lo avrebbe raggiunto a Milano. “In questi giorni – dice – tanti amici ed esponenti della società civile di Cefalù mi hanno chiesto di rinnovare il mio impegno in occasione delle prossime elezioni comunali, per garantire un cambiamento dell'amministrazione e un rilancio della città da affidare a una squadra di governo di elevato spessore, esperienza e profilo tecnico”.
E dopo questo avvio, ecco l’abbozzo di un progetto politico che fa leva sulle sue competenze: “Ci vuole un salto di qualità per amministrare Cefalù, in sinergia con il territorio del Parco delle Madonie, al fine di garantire un posizionamento strategico nei mercati turistici di eccellenza, valorizzando l’unicità di questo territorio, dimostrata anche dall’iscrizione in due diverse liste dell'Unesco, la World heritage list e la lista dei Geoparchi globali”.
E quindi la proposta politica e le condizioni alle quali è sottoposta: “Per queste ragioni, se fino a pochi giorni fa escludevo la possibilità di un mio impegno nelle prossime elezioni, oggi per senso di responsabilità e per rispetto di chi mi ha accordato il suo consenso nella scorsa tornata elettorale non mi sottraggo all'invito, purché si verificano le condizioni per portare al successo elettorale una coalizione e un progetto di governo davvero in grado di rendere nuovamente competitiva Cefalù in un contesto internazionale. Per questo sono disponibile solo a condizione che il mio contributo possa essere utile a unire le forze già in campo e ad allargare il consenso a quelle civiche che oggi non si sentono rappresentate, e non per creare ulteriore divisione”. Ecco l’idea di unificazione delle forze. A chi si rivolge?
“Mi rivolgo – scrive Croci – direttamente a Pippo Guercio, Fabrizio Piscitello e a chi non ha ancora ufficializzato una sua proposta politica, per verificare se sono disponibili a partecipare insieme a me a un progetto comune più forte, con me candidato sindaco, grazie a cui potremmo far convergere nuove energie per investire sul futuro di Cefalù”.
“Lo faccio pubblicamente – conclude – per trasparenza nei confronti di tutti i cittadini e di chi sollecita un mio impegno”.
L’obiettivo è chiaramente indicato (“…con me candidato sindaco”), gli interlocutori chiamati per nome, il metodo delineato: una discussione pubblica nel campo del centrodestra.
Il problema che a questo punto si pone riguarda due questioni fondamentali. La prima: Croci si muove da solo o è la punta avanzata di una strategia che ha altri comprimari? La seconda questione: i tempi della discesa in campo sono quelli giusti? Sia Piscitello che Guercio sono molto avanti nella loro mobilitazione. Non ci sono state solo uscite pubbliche, ma anche dichiarazioni di sostegno il sottosegretario Simona Vicari si è spesa per Piscitello), progetti di governo, incontri. Siamo sicuri che non sia tardi per fermare le macchine dell’organizzazione? La discussione è aperta e introdotta nella forma di un colpo di scena. Ma proprio per questo potrebbe sortire l’effetto di un rimescolamento delle carte. Chissà se l’obiettivo politico ultimo sia proprio, e soltanto, questo.
19.04.2017

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