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domenica, 17 gennaio 2021 ore 4:48
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VOTATO UN DOCUMENTO DELLA MAGGIORANZA

No del consiglio comunale
all’ospedale misto a Cefalù

Il consiglio comunale di Cefalù dice no all’attivazione di un reparto Covid all’ospedale Giglio. C’è la bocciatura del sistema “misto” nel documento votato da nove consiglieri di maggioranza che considerano sbagliata la decisione assunta dalla Fondazione. Gli altri consiglieri non hanno partecipato al voto.
Durante la seduta il sindaco Rosario Lapunzina, confermando una linea intrapresa da tempo, ha intanto sottolineato che quella della Fondazione è una scelta autonoma neppure richiesta dalla Regione. Resta in ogni caso il convincimento che un ospedale misto presenta profili di criticità, non offre garanzie di sicurezza per i pazienti e gli operatori e depotenzia quei servizi specializzati che rappresentano un punto di riferimento per il sistema sanitario siciliano. Lapunzina ha ricordato che proprio le finalità di un reparto Covid sono rintracciabili nella nuova destinazione dell’ospedale Madonna dell’Alto di Petralia Sottana.
È mancata nel confronto in aula il punto di vista della Fondazione Giglio per l’assenza del presidente Giovanni Albano e per questo l’opposizione aveva chiesto il rinvio della discussione a venerdì prossimo.
Il documento votato alla fine dai nove consiglieri (Giovanni Iuppa, Antonio Franco, Daniele Tumminello, Francesca Mancinelli, Nicolò Pizzillo, Laura Crisafi, Pasquale Fatta, Laura Modaro, Gianluca Cesare) riassume l’assetto che la Fondazione ha definito per il Giglio dopo “interlocuzioni verbali con l’assessore alla salute. Viene data la disponibilità ad attivare “in tempi brevi” per i pazienti Covid 8 posti di terapia intensiva, 15 di terapia sub-intensiva e 18 di “bassa intensività di cura” secondo un cronoprogramma che non è stato meglio definito e, sottolinea il documento, senza che siano precisate le modalità con cui vengono a “interagire nell’ambito del piano sanitario predisposto dalla Regione”.
Oltretutto proprio il piano sanitario regionale prevede l’eventuale coinvolgimento del Giglio solo in un secondo momento e, sottolinea ancora il documento votato dal consiglio comunale, in convenzione con l’ospedale di Petralia Sottana nel quale si dovrebbero creare posti di terapia intensiva.
Troppo veloce, è la critica espressa nel documento, sarebbe stata quindi l’offerta di disponibilità del Giglio.
Molto diversa la linea dei consiglieri di opposizione secondo cui il documento esprime posizioni rigide e non tiene conto del fatto che l’emergenza richiede la partecipazione di tutti all’attivazione di misure appropriate.
26.11.2020

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